Ventilazione meccanica controllata muffa: strategie efficaci e aspetti progettuali chiave

Ventilazione meccanica controllata muffa

Di fronte alla sempre più ampia diffusione degli impianti di ventilazione meccanica controllata, si moltiplicano le domande in merito alla loro efficacia nel contrastare la formazione di muffa nera all’interno degli edifici.

 

Infatti, se è indubbio che la VMC, regolando costantemente i parametri di umidità, dovrebbe agire efficacemente nel contenere lo sviluppo delle colonie microbiche responsabili del fenomeno, non tutti i sistemi riescono pienamente nell’intento.

 

Le ragioni possono essere varie ed è per questo che dare una risposta definitiva sull’effettiva capacità della ventilazione meccanica controllata muffa nera non è affatto semplice. Molto dipende infatti da come è stato progettato e installato l’impianto, dalla sua corrispondenza ai parametri igrometrici specifici dell’edificio nonché dal suo corretto funzionamento e manutenzione nel tempo.

 

Pertanto, al fine di ottenere informazioni tecniche validanti la reale rispondenza ai requisiti termotecnici di un dato impianto di VMC, appare opportuno interpellare tempestivamente un esperto termotecnico, in grado di valutare tutte le componenti progettuali, gestionali e manutentive, fornendo indicazioni imparziali sull’idoneità dell’impianto a contrastare la muffa nera.

 

Un parere specialistico da parte di un termotecnico Firenze competente risulta dunque il solo modo per dipanare in modo chiaro tutti i dubbi legati all’efficacia effettiva della ventilazione meccanica controllata nello specifico contesto.

 

Ventilazione meccanica controllata contro la muffa: funziona veramente?

La ventilazione meccanica controllata (VMC) viene spesso proposta come soluzione per prevenire la formazione di muffa all’interno degli edifici. Effettivamente, un corretto ricambio dell’aria interna consente di ridurre l’umidità relativa e di conseguenza limita la proliferazione delle spore fungine.

 

La VMC sfrutta l’impiego di unità ventilanti e di canalizzazioni per aspirare continuamente l’aria residua dai locali abitati e immettere aria fresca dall’esterno. Questo ricambio meccanizzato permette di controllare in modo termotecnico i parametri di umidità e temperatura, mantenendoli entro soglie tali da non favorire la crescita della muffa.

 

numerose ricerche condotte nel campo dell’ingegneria sanitaria hanno evidenziato come la corretta installazione ed esercizio di un impianto di VMC, con portate d’aria adeguate in relazione ai volumi da servire, sia in grado di prevenire efficacemente la formazione di muffa. Infatti, riducendo l’umidità interstiziale delle murature al di sotto del 60-65% si impedisce di norma lo sviluppo delle colonie microbiche.

 

Pertanto, anche un termotecnico Venezia esperto può affermare che la ventilazione meccanica controllata sia realmente in grado di contrastare il problema della muffa, a condizione che l’impianto sia progettato e dimensionato secondo i parametri previsti dalla normativa di riferimento UNI 10339, in modo da garantire i corretti ricambi d’aria in tutti gli ambienti. Ventilazione meccanica controllata muffa risulta quindi essere una valida soluzione per prevenire l’insorgere di questo fenomeno all’interno degli edifici, purché l’impianto sia eseguito a regola d’arte.

 

Ventilazione meccanica controllata muffa: Cosa valutare in fase progettuale

Per progettare correttamente un impianto di ventilazione meccanica controllata in grado di prevenire efficacemente la formazione di muffa, risulta fondamentale valutare opportunamente alcuni parametri progettuali e rivolgersi subito a un termotecnico Ferrara esperto.

 

In primo luogo, è necessario eseguire un’analisi termotecnica dell’edificio per stimare l’apporto di umidità dovuto agli occupanti, alle attività da svolgere e alle fonti presenti al suo interno. Occorre inoltre considerare l’apporto di umidità generato nelle diverse stagioni anche per infiltrazioni. Queste stime sono indispensabili per dimensionare correttamente le portate d’aria da immettere.

 

In secondo luogo, risulta importante prevedere una adeguata dislocazione delle bocchette di immissione e le griglie di estrazione, in modo da ottimizzare i flussi e non creare zone morte dove l’umidità possa accumularsi. A tal fine, è bene valutare anche l’esposizione solare e le influenze termiche esterne.

 

Infine, occorre prevedere la possibilità di regolare in modo flessibile le portate in funzione del differente carico di umidità presente nelle varie stagioni. Un sistema di ventilazione meccanica controllata in grado di controllare dal punto di vista termotecnico i parametri di umidità risulta infatti decisivo per prevenire adeguatamente la muffa nell’edificio.

 

Solo una progettazione attenta di questi fattori può garantire che la ventilazione meccanica controllata sia realmente in grado di contrastare efficacemente il problema della muffa.