Riscaldamento casa: come progettare e ottimizzare l’impianto rispettando le normative

Riscaldamento casa

La progettazione di un impianto di riscaldamento domestico richiede competenze specialistiche, in quanto coinvolge aspetti tecnici complessi da valutare in modo organico. Il dimensionamento ottimale dell’impianto termico è infatti condizionato da molteplici fattori quali la classe energetica dell’edificio, i materiali dell’involucro, l’esposizione solare, le volumetrie da riscaldare, i carichi di calore interni.

 

A questi si aggiungono i requisiti normativi in termini di efficienza, basse emissioni e sicurezza, nonché le variabili legate alla tipologia di impianto prescelto. Scegliere la soluzione progettuale più appropriata richiede conoscenze nel campo della gestione energetica degli edifici, dell’isolamento termico, della dinamica dei fluidi e delle tecnologie applicate al settore.

 

Pertanto, la natura multidisciplinare di questo tipo di interventi rende difficilmente praticabile un approccio “fai da te”. Rivolgersi a professionisti quali i termotecnici, che combinano formazione ingegneristica a know-how sul campo, è la scelta ottimale per garantire efficienza, comfort e risparmio nei consumi a lungo termine. Il supporto di esperti del settore è indispensabile per una corretta esecuzione anche in fase di installazione e manutenzione dell’impianto.

 

Riscaldamento casa: Dimensionamento e ottimizzazione energetica dell’impianto

Il corretto dimensionamento dell’impianto di riscaldamento domestico e la scelta di soluzioni performanti sono fondamentali per garantire comfort abitativo ottimizzando allo stesso tempo i consumi energetici. Una preliminare analisi della planimetria dell’edificio e delle sue caratteristiche termiche mediante appositi software di progettazione di impianti termici permette di determinare la potenza termica necessaria.

 

Elementi come classe energetica, isolamento termico dell’involucro, esposizione solare, volumetrie da riscaldare condizionano infatti il calcolo. La classe energetica dell’edificio (che varia da A4 a G a seconda del livello di isolamento termico dell’involucro edilizio) è un fattore fondamentale perché condiziona le dispersioni di calore verso l’esterno. Un involucro efficiente riduce dispersioni e quindi la potenza da calcolare.

 

L’isolamento termico, misurato in W/m2K, deve essere adeguato a tutti gli elementi che separano l’ambiente interno da quello esterno, considerando la kwh/anno risparmiata per ogni cm di isolamento aggiunto. Anche l’esposizione solare diretta influisce, con apporti di calore che diminuiscono il fabbisogno dell’impianto, in particolare per le stanze esposte a Sud. Un altro fattore chiave è rappresentato dalle volumetrie da riscaldare (utilizzate per il calcolo dell’emissione), considerando gli apporti di calore dovuti a persone e apparecchi elettrici.

 

Tutti questi parametri, opportunamente ponderati, condizionano il dimensionamento ottimale dell’impianto di riscaldamento. Installando generatori a condensazione, pompe di calore geotermiche o impianti alimentati a fonti rinnovabili si riducono notevolmente le emissioni.

 

Scegliere radiatori o ventilconvettori di ultima generazione ad alto rendimento, valvole termostatiche, cronotermostati evoluti e sistemi di termoregolazione digitale ottimizzano l’erogazione dell’energia termica. In fase di esercizio è importante effettuare regolari manutenzioni per preservarne l’efficienza e massimizzare il risparmio sui consumi nel tempo mediante una corretta gestione e controllo dell’impianto.

 

Riscaldare casa: Scegliere impianti a basse emissioni

Gli impianti di riscaldamento domestico di nuova generazione consentono di ridurre sensibilmente l’impronta ambientale rispetto alle tradizionali caldaie a gas o gasolio. I generatori a condensazione, recuperando il calore latente dei fumi di scarico, raggiungono un’efficienza fino al 110% a fronte del 70-80% dei vecchi modelli.

 

Le pompe di calore geotermiche sfruttano l’energia termica immagazzinata nel sottosuolo, con rendimenti che superano il 400% grazie all’utilizzo congiunto di energia rinnovabile e riscaldamento/raffrescamento dell’ambiente. L’uso domestico di fonti rinnovabili come il pellet conseguite attraverso stufe o caldaie apporta notevoli benefici. La combustione completa e controllata del legno ricicla CO2 assorbita in fase di crescita, azzerando l’impatto.

 

Le collaudate competenze di un termotecnico Bologna consentono di progettare soluzioni energetiche su misura per l’edificio, massimizzando il risparmio tramite l’utilizzo di componentistica d’avanguardia come regolazione automatica, pannelli solari, valvole termostatiche. Ciò permette di rispettare severi standard prestazionali a tutela dell’ambiente e della salubrità degli ambienti indoor.