Miglior isolante termico per pareti esterne: caratteristiche dei materiali e criteri progettuali

solante termico per pareti esterne

La scelta del miglior isolante termico per pareti esterne e quella del miglior isolante termico per pareti interne, richiede un’attenta analisi tecnica che non può essere sottovalutata. Sebbene possa sembrare una decisione banale, in realtà individuare il prodotto più idoneo alle specifiche esigenze progettuali non è affatto semplice.

 

Oggigiorno esistono infatti sul mercato numerosi materiali isolanti, ciascuno caratterizzato da proprie performance e peculiarità che è necessario valutare con accuratezza. Aspetti quali la conduttività termica, le proprietà fisico-meccaniche, la posa, la durabilità e l’interazione con l’involucro edilizio devono essere esaminati in modo approfondito.

 

Soltanto professionisti come i termotecnici, grazie a comprovate competenze tecniche nel settore, sono in grado di considerare e bilanciare tutti questi fattori per individuare la soluzione ottimale al caso specifico.

 

Affidare a loro la scelta del miglior isolante termico per pareti esterne come per quelle interne consente di ottenere le massime prestazioni energetiche nell’edificio nel rispetto dei requisiti normativi, della durabilità della costruzione e del miglior rapporto qualità-prezzo. Rivolgersi pertanto a esperti termotecnici rappresenta la scelta più professionale per assicurarsi la massima efficienza degli impianti termici e il comfort abitativo desiderato, attraverso la soluzione tecnicamente più avanzata.

 

Miglior isolante termico per pareti esterne: Analisi tecnica dei materiali isolanti

Oggigiorno, esistono numerosi materiali da costruzione che possono essere impiegati per isolare termicamente le pareti degli edifici e ridurne le dispersioni di calore verso l’esterno, al fine di incrementare il comfort abitativo e diminuire i consumi energetici. In particolare, per le pareti esterne, i materiali più comunemente utilizzati sono:

 

La lana minerale è un materiale isolante ottenuto dalla fusione del vetro e di minerali naturali, che lo rendono inorganico, incombustibile e fonoassorbente. Presenta un’ottima resistenza termica che rimane stabile nel tempo, con una conduttività termica dichiarata di circa 0,033-0,040 W/mK. Tuttavia, il suo punto debole è rappresentato dall’elevato peso specifico.

 

Il polistirolo estruso (XPS) è un materiale isolante ottenuto da polimerizzazione dello stirene, che lo rende leggero, compatto e resistente all’acqua. Viene prodotto in lastre e ha una conduttività termica di circa 0,030-0,035 W/mK, rimanendo stabile nel lungo periodo. Tuttavia, richiede una posa particolare per evitare il passaggio dell’umidità.

 

Il poliuretano espanso (PU) è un isolante ottenuto da reazione chimica tra polioli e isocianati, che conferisce al materiale cellularità, elasticità e resistenza meccanica. Queste caratteristiche unite a una eccellente conduttività termica di circa 0,023-0,028 W/mK ne fanno uno dei miglior isolante termico per pareti esterne, in quanto è in grado di adattarsi perfettamente anche a superfici irregolari. Tuttavia il suo utilizzo non è raccomandato per pareti esposte all’umidità.

 

Quindi, per stabilire il miglior isolante termico per pareti esterne in base a un’analisi tecnica dei materiali è necessario prendere in considerazione tutte le loro caratteristiche fisiche e prestazionali, fra cui spicca in modo particolare la conduttività termica, parametro principale nella valutazione di un materiale termoisolante. Sotto questo aspetto, il poliuretano espanso risulta il più performante, nonostante alcune limitazioni legate alla posa e quello più suggerito anche da un termotecnico Prato esperto.

Materiale per isolamento termico: Criteri da valutare in sede progettuale

Nel progettare l’isolamento termico di un edificio, un termotecnico Verona esperto, deve valutare con attenzione diversi i criteri tecnici nella scelta del materiale da utilizzare. In primo luogo, è necessario considerare le prestazioni termoisolanti, analizzando nello specifico la conduttività termica dichiarata dal produttore per ciascun materiale. Questo parametro, espresso in W/mK, indica la capacità di un materiale di impedire il passaggio del calore e deve essere il più basso possibile per garantire elevate performance termotecniche.

 

Altro fattore importante da prendere in esame è la resistenza meccanica del prodotto isolante, in relazione agli stress cui sarà sottoposto durante la posa e nel corso della vita utile dell’edificio. Caratteristiche come rigidità, resistenza a trazione e compressione rivestono particolare rilievo.

 

In sede progettuale, è inoltre fondamentale valutare l’interazione tra materiale isolante e paramento murario, per garantire un corretto ancoraggio e tassellatura tali da evitare ponti termici lungo tutta la vita dell’opera. Altri aspetti tecnici da analizzare sono la stabilità dimensionale nel tempo, la reazione al fuoco, la diffusione del vapore acqueo, i possibili fenomeni di degrado e la manutenzione richiesta. Solo una valutazione esaustiva di tutti questi criteri tecnici consente di individuare in maniera ottimale il prodotto isolante più idoneo a garantire le migliori performance energetiche dell’edificio nel lungo periodo.