Isolamento termico a cappotto: la logica progettuale del termotecnico

Isolamento termico a cappotto

L’isolamento termico a cappotto è una delle soluzioni più efficaci per aumentare le prestazioni energetiche di un edificio e migliorare il comfort abitativo. Applicando uno strato isolante sulla facciata esterna, è possibile ridurre notevolmente la dispersione di calore attraverso le pareti, abbassando di conseguenza i costi di riscaldamento.

 

Si tratta di un intervento dall’importante valenza energetica, ma che richiede competenze specialistiche in quanto coinvolge aspetti strutturali, igrometrici e impiantistici dell’edificio. Occorre infatti scegliere accuratamente i materiali, progettare i dettagli costruttivi e integrare l’isolamento a cappotto con gli altri sistemi edilizi. Solo valutazioni energetiche dinamiche consentono di ottimizzare le prestazioni.

 

Per questi motivi, la progettazione e direzione lavori di un cappotto termico è meglio affidarla a figure professionali quali i termotecnici, in possesso delle conoscenze tecniche per realizzare un intervento a regola d’arte, rispondente alle norme e alle esigenze specifiche dell’immobile.

 

Isolamento termico a cappotto: quale sistema isolante utilizzare   

La scelta del sistema di isolamento termico da applicare a cappotto sugli edifici riveste un ruolo cruciale ai fini prestazionali e deve essere valutata con attenzione dal progettista. I materiali isolanti disponibili sono diversi e ciascuno presenta specifiche caratteristiche in termini di resistenza termica, invecchiamento, compatibilità ambientale, costi di posa. Per edifici di interesse storico è spesso preferibile un isolamento a cappotto che rispetti l’estetica originaria, come pannelli in lana di roccia o fibroso vegetale.

 

Per costruzioni recenti, risultano ottimali isolati con alta resistenza termica quali polistirene espanso, poliuretano espanso, ovatta di cellulosa. L’analisi della tipologia costruttiva, del clima, dei requisiti di trasmittanza consente una scelta ottimizzata al caso specifico. In particolare, l’analisi della tipologia costruttiva riveste un ruolo fondamentale nella scelta del sistema isolante da applicare agli edifici.

 

Con il termine tipologia costruttiva ci si riferisce al modo in cui è stato realizzato l’involucro edilizio, quindi:

 

  1. Tipo di muratura: mattoni pieni, blocchi di calcestruzzo, ecc…
  2. Spessori dei muri portanti: condizionano lo spazio disponibile per l’isolamento.
  3. Presenza di intonaco o rivestimento: occorre valutarne lo stato e lo spessore.
  4. Struttura portante: in cemento armato, laterizio, ecc…
  5. Tipo di solaio: a vista, in latero cemento, ecc…

 

Tutti questi fattori incidono sulla scelta del materiale isolante più idoneo. Ad esempio un materiale rigido non si presta per muri sottili, mentre un isolante flessibile si adatta meglio a superfici irregolari.

 

Un’analisi accurata permette di individuare la soluzione che, nel rispetto delle prestazioni, sia maggiormente compatibile con le preesistenze costruttive. Il confronto con simulazioni prestazionali permette infine di determinare il sistema isolante più idoneo a conseguire notevoli riduzioni dei consumi attraverso un isolamento termico duraturo e a basso impatto ambientale.

 

Isolamenti termici a cappotto: progettazione dei dettagli costruttivi

Nella progettazione degli interventi di isolamento termico a cappotto riveste grande importanza lo studio dettagliato di giunzioni, angoli, davanzali e altri punti strutturalmente critici. Per minimizzare i ponti termici è necessario prevedere appositi profili isolanti continui in corrispondenza di queste zone, realizzati con materiali ad alte prestazioni come polistirene estruso, fibra di legno o canapa.

 

Particolare attenzione necessitano i davanzali, dove si può intervenire mediante l’inserimento di una fascia isolante in fibra di canapa, garantendo continuità alle superfici orizzontali e verticali. Anche gli eventuali pluviali vanno opportunamente coibentati.

 

Per angoli e giunzioni le soluzioni migliori prevedono elementi ad incastro o nastrature, sempre con materiale isolante. Soltanto una progettazione realistica di tutti i particolari costruttivi, eseguita da tecnici qualificati, assicura la massimizzazione dell’efficienza dell’involucro una volta realizzato.

 

Isolamento a cappotto termico: l’integrazione con gli altri sistemi edilizi

Ai fini del conseguimento di un involucro edilizio efficiente anche dal punto di vista energetico, la progettazione di interventi di isolamento a cappotto richiede un’attenta integrazione con gli altri sistemi tecnologici. L’interazione tra isolamento termico dell’involucro, impianti di ventilazione e climatizzazione, sistemi di produzione di energia elettrica, deve essere infatti ottimizzata grazie al supporto di simulazioni energetiche dinamiche.

 

Ad esempio, l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla parete isolata a cappotto può richiedere l’inserimento di un cammino d’aria per agevolare la dissipazione del calore.

 

Anche la posa di infissi a elevate prestazioni energetiche andrà coordinata con lo spessore aggiuntivo dell’isolamento. Soltanto una progettazione integrata che tenga conto delle problematiche di cappottatura, isolamento, impianti e comportamento elettrico consente di realizzare manufatti sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.