Free cooling: risparmiare energia sfruttando le basse temperature esterne

Free cooling

Il free cooling è una tecnica di raffrescamento passivo semplice nella sua implementazione ma molto efficace, in grado di abbattere notevolmente i consumi energetici degli impianti di climatizzazione sfruttando unicamente le basse temperature esterne.

 

Si tratta di una soluzione eco-friendly alla portata di tutti, che tuttavia per essere sfruttata appieno e nella maniera corretta richiede una precisa progettazione e installazione da parte di personale qualificato.

 

Consultando un termotecnico esperto di free cooling è possibile valutare la fattibilità dell’intervento presso la propria abitazione o attività, scegliendo la configurazione ottimale di scambiatori e prese d’aria in grado di garantire il massimo beneficio con un ridotto ingombro e costi di realizzazione.

 

Affidandosi alla competenza di un professionista certificato, il free cooling può trasformarsi da semplice opzione a vera e propria alleata per il comfort ambientale e il risparmio in bolletta grazie al raffrescamento gratuito.

 

Free cooling: cos’è e come funziona questa tecnica di raffreddamento

Il free cooling (raffreddamento gratuito) è una tecnica di raffreddamento che sfrutta le basse temperature dell’aria esterna per raffreddare gli impianti di climatizzazione senza l’utilizzo di unità refrigeranti. Quando l’esterno presenta una temperatura sufficientemente più bassa rispetto all’interno dell’edificio, l’aria esterna viene convogliata all’interno dell’involucro mediante uno scambiatore di calore termotecnico (ad esempio uno scambiatore aria-aria o acqua-aria), prelevando il calore in eccesso dagli ambienti interni senza dover attivare il compressore del condizionatore.

 

Lo scambio termico avviene tra la superficie dello scambiatore termotecnico Arezzo, dove scorre l’aria proveniente dall’esterno, e quella in cui scorre l’aria da raffreddare proveniente dagli spazi interni. Se la differenza di temperatura è sufficiente, il calore assorbito viene ceduto all’aria di mandata verso l’esterno, consentendo di abbassare la temperatura interna senza dispendio energetico. Questa tecnica di free cooling risulta altamente efficiente nei periodi sereni e ventilati dell’anno, riducendo nettamente il carico di lavoro delle macchine frigorifere tradizionali e dei sistemi di condizionamento. Caratterizzata da bassi costi di installazione e manutenzione, la tecnologia del free cooling offre quindi significativi vantaggi energetici ed economici, massimizzando il raffreddamento gratuito derivante dalle condizioni climatiche esterne.

 

Vediamo ora più nel dettaglio come è strutturato un tipico impianto di free cooling e come si sviluppa il processo:

 

  1. Lo scambiatore termotecnico: è l’elemento chiave, ad esempio uno scambiatore aria-aria o acqua-aria, che permette lo scambio termico tra l’aria esterna e quella interna da raffreddare;
  2. Circuito aria esterna: l’aria proveniente dall’esterno viene condotta attraverso il lato esterno dello scambiatore termotecnico grazie a ventilatori dedicati;
  3. Circuito aria interna: l’aria degli ambienti interni passa sul lato interno dello scambiatore, cedendo il calore in eccesso;
  4. Differenza di temperatura: per avviare il processo di free cooling è necessario che la temperatura dell’aria esterna sia di almeno 5-7°C inferiore a quella interna;
  5. Scambio termico: avviene all’interno dello scambiatore termotecnico, dove il calore assorbito dall’aria interna viene ceduto a quella esterna mediante convezione naturale o forzata;
  6. Raffreddamento senza compressione: grazie allo scambio termico l’aria viene portata alla temperatura desiderata senza l’uso del compressore del condizionatore;
  7. Aria raffreddata: l’aria deumidificata e raffreddata viene reimmessa nell’ambiente per abbassare la temperatura interna;
  8. Bassi consumi: il free cooling permette un notevole risparmio energetico rispetto ai classici sistemi di condizionamento.

 

Il free cooling si dimostra quindi una tecnica di raffreddamento efficiente e a basso consumo energetico, che sfrutta intelligentemente le condizioni climatiche esterne per ottenere il raffreddamento degli ambienti in modo naturale e gratuito quando possibile, riducendo al minimo il ricorso ai sistemi di condizionamento tradizionali.

 

Free cooling vmc: tutti i vantaggi

Il free cooling applicato agli impianti VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) presenta numerosi vantaggi in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

 

  1. Riduzione dei consumi energetici: sfruttando il raffrescamento passivo tramite le basse temperature esterne, si riescono a contenere significativamente i consumi elettrici degli impianti di climatizzazione, con risparmi stimati fino al 50%;
  2. Minore impatto ambientale: grazie al minor utilizzo di sistemi refrigeranti convenzionali, si riducono le emissioni di gas climalteranti e l’impronta di carbonio legata alla climatizzazione estiva;
  3. Miglior comfort abitativo: il graduale abbassamento della temperatura interna tramite free cooling anziché mediante il compressore del condizionatore crea una sensazione di maggior benessere;
  4. Riduzione dei costi di gestione: ai minori consumi energetici corrispondono costi operativi inferiore per la climatizzazione estiva e spendi bollette più leggere;
  5. Lunghi cicli di vita: lo stress termico inferiore sui componentiassicura maggiori tempi di funzionamento senza necessità di manutenzione;
  6. Affidabilità: l’assenza di parti in movimento quali compressori aumenta la robustezza e diminuisce guasti e malfunzionamenti;
  7. Adeguamento alle temperature: il free cooling integrato nella VMC permette di mantenere gli edifici più vicini alle temperature esterne, aumentando il comfort durante le mezze stagioni.

 

Il free cooling si rivela quindi una strategia di raffrescamento passivo estremamente vantaggiosa non solo in chiave energetica e ambientale, ma anche per efficienza, comfort e riduzione dei costi di gestione degli impianti negli edifici.