Caldaia ibrida: tecnologia e vantaggi di questi moderni impianti termici

Caldaia ibrida

La caldaia ibrida rappresenta oggi una delle principali soluzioni tecnologiche impiegate in Italia per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Secondo gli ultimi dati dell’ENEA, nel 2019 questa tipologia di impianto termico ha superato abbondantemente le 300.000 unità installate su scala nazionale, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. I vantaggi in termini di risparmio energetico, diminuzione delle emissioni e costi di gestione contenuti stanno rendendo la Caldaia ibrida particolarmente competitiva e diffusa tra i nuovi impianti termici realizzati nelle abitazioni italiane.

 

Tuttavia, prima di optare per questa soluzione è sempre consigliabile rivolgersi a un termotecnico Venezia qualificato, in grado di eseguire la progettazione ottimale dell’impianto ibrido in funzione delle specifiche caratteristiche dell’edificio e delle proprie reali esigenze di riscaldamento. Solo attraverso una corretta pianificazione che preveda idoneo dimensionamento dei pannelli solari e adeguata capacità di accumulo è possibile massimizzare l’efficienza dell’impianto e l’apporto energetico fornito dalla sorgente rinnovabile.

 

Il supporto tecnico di un esperto nella fase preventiva risulta quindi fondamentale al fine di garantire il soddisfacimento del fabbisogno dell’utenza nel rispetto dei più elevati standard qualitativi.

 

Caldaia ibrida: Analizziamo la tecnologia alla base di questi impianti termici

Le caldaie ibride costituiscono una tipologia di impianto termico di nuova generazione che uniscono due differenti sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.

 

Tale tecnologia si basa sull’integrazione di una caldaia a condensazione alimentata a gas naturale o GPL con uno o più pannelli solari termici posti sul tetto dell’edificio. L’energia solare catturata dai pannelli viene convogliata attraverso appositi circuiti idraulici verso lo scambiatore integrato nella caldaia ibrida.

 

Qui avviene il trasferimento termico tra il fluido proveniente dai pannelli solari e l’acqua della centrale termica. Quando i raggi solari non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’abitazione, entra automaticamente in funzione la caldaia a condensazione, che integra la produzione di energia termica con il suo sistema di combustione alto efficiente.

 

La caldaia ibrida, grazie alla sinergia tra i due diversi sistemi energetici, riesce a erogare acqua calda e riscaldare l’ambiente in modo continuo nell’arco dell’intera giornata, abbattendo notevolmente i consumi di gas e le relative emissioni inquinanti rispetto a un tradizionale impianto alimentato esclusivamente a metano.

 

Il corretto dimensionamento dei pannelli solari e la presenza di idonei sistemi di accumulo consentono di soddisfare in alcune situazioni anche fino al 70% del fabbisogno annuo tramite energia solare, con evidenti vantaggi ambientali ed economici. Questo però è un calcolo difficile da eseguire da soli e per questo deve sempre essere affidato a un esperto termotecnico Bologna. Grazie alla disponibilità h24 di acqua calda sanitaria, la Caldaia ibrida rappresenta oggi una soluzione impiantistica particolarmente apprezzata dagli utenti per le sue performance e il minor impatto sul bilancio energetico dell’abitazione.

 

Risulta quindi chiaro come la tecnologia alla base di questi impianti termici di nuova generazione, attraverso l’integrazione della fonte solare ed energie tradizionali, consenta di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi di gestione, come richiesto dagli odierni standard di sostenibilità energetica.

 

Caldaie ibride: focus sui benefici di questa soluzione

Le caldaie ibride rappresentano oggi una soluzione impiantistica particolarmente innovativa, in grado di assicurare considerevoli benefici sia in ambito energetico che ambientale.

 

Grazie alla sinergia tra la fonte solare e i tradizionali sistemi di riscaldamento alimentati a gas o altro tipo di combustibile, questa tipologia di centrali termiche consente di ottimizzare i consumi di energia primaria riducendo al contempo le emissioni inquinanti immesse nell’atmosfera.

 

Lo Studio termotecnico preliminare permette di dimensionare correttamente l’impianto fotovoltaico e la capacità degli accumuli, in modo da massimizzare la quota di fabbisogno soddisfatta mediante energia solare. In base alle caratteristiche climatiche del luogo e all’effettivo utilizzo degli utenti, con una “Caldaia ibrida” è possibile raggiungere una copertura del fabbisogno annuo fino al 70% solo ricorrendo ai raggi solari.

 

L’integrazione con la caldaia a condensazione consente inoltre di avere sempre a disposizione acqua calda per riscaldamento e usi domestici, anche nelle giornate di cielo coperto o di bassa radiazione. Questo aspetto rende la soluzione particolarmente gradita agli utenti, i quali possono contare su elevati standard di comfort senza rinunce.

 

Dall’analisi dei dati di esercizio, emerge come un impianto ibridizzato con pannelli solari e buon livello di accumuli riesca concretamente ad abbattere anche del 40-50% le bollette gas rispetto a un impianto tradizionale, con evidenti vantaggi per famiglie e aziende.